Arancia
L’arancia è importata per la prima volta dai Portoghesi nel XIV secolo (2), ma la sua coltivazione prende piede soprattutto in Sicilia, ancora oggi primo produttore europeo. Minore per quantità la produzione sarda, che si distingue per la superba qualità del prodotto. Le principali località di produzione sono Zerfaliu, Muravera, Villacidro, San Sperate e Milis.
Esistono a tutt’oggi numerose varietà di arance. Alcune a polpa chiara (ovale comune, navelina, washington, vaniglia), altre a polpa rossa (moro, tarocco, sanguinello).
La varietà Washington navel è originaria della California. Il frutto, medio‐grosso, matura da novembre a marzo. È molto dolce e quasi completamente privo di semi. È caratterizzata dalla presenza di minispicchi all’interno del navel, detto anche “ombelico”. Questa particolarità è denominata sincrapia.
Anche l’arancia navelina (o navel) proviene dalla California. Nasce da una mutazione gemmaria della cugina washington. Le caratteristiche sono simili: frutto medio grosso, dolce e privo di semi. L’arancia vaniglia è dolce, priva di semi e con un gusto delicato e profumato. Una variante è la vaniglia rosa, dal colore tendente al rosso.
La varietà tarocco ha buccia di medio spessore e polpa con pigmentazioni rossastre. È anch'essa povera di semi. Decisamente profumata e saporita. Presenta una polpa decisamente rossa l’arancia moro, particolarmente indicata per le spremute.
(1) http://biodiversita.ba.cnr.it/cassa99.htm
(2) ancora oggi in numerosi dialetti meridionali le arance sono chiamate purtualli.
(2) ancora oggi in numerosi dialetti meridionali le arance sono chiamate purtualli.
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