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La peschiera del marchese di Arcais

Dighetta di Santa VittoriaIl centro di Zerfaliu era rinomato in antichità soprattutto per la pesca. Qui sorgeva una peschiera, detta di Cerfalliu, nota per le saboghe. Il centro ittico era anche denominato "Arcais pittiu", in contrapposizione con la peschiera di "Arcais Mannu", forse anch'essa in territorio di Zerfaliu (1). Da qui il titolo del marchese d'Arcais, acquistato, insieme alla peschiera e ad altri possedimenti, da don Damiano Nurra il 23 agosto 1767, verso il corrispettivo di lire 216 mila. Lo stesso palazzo Arcais di Oristano prende il nome dalle peschiere.
Già nel 1838 il successore di don Damiano,
Oristano - Cupola del palazzo Arcaisdon Francesco Flores d'Arcais, cedeva al demanio i territori acquistati, comprese le peschiere. Il dizionario geografico Angius-Casalis (2), redatto proprio in questo periodo, indica l'ubicazione della peschiera d'Arcais ad un miglio e mezzo ad est della barca di attraversamento del Fiume TirsoIl luogo più probabile è dunque quello dove oggi sorge la diga di Santa Vittoria. Qui il fiume forma un ansa a 90°, voltando verso ovest, proprio ad un miglio e mezzo dal sito indicato dall'Angius Casalis. Ovviamente nei secoli passati non esisteva lo sbarramento artificiale, ma ciò non esclude che il sito potesse prestarsi alla pesca.

(1) Così la Guida turistica del comune di Oristano, Percorsi nell'antica città murata, p. 66.
(2)
Cfr. Angius-Casalis, voce Cerfallio, in Dizionario Geografico della Sardegna, 1837


Il fiume Tirso
La zona ad alta concentrazione di nuraghi sulla riva destra del Tirso
La tomba dei giganti sulla sponda destra, in territorio di Zerfaliu
Il paesi del circondario (lambiti quasi tutti dal Tirso)
Come arrivare a Zerfaliu
Dove dormire e mangiare a Zerfaliu

   
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