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Il barcaiolo

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Il barcaiolo comunaleL'attuale ponte sul Tirso risale al 1963. Prima di allora esistevano due soli modi per attraversare il fiume in inverno: recarsi a Solarussa e utilizzare (a proprio rischio e pericolo il ponte ferroviario che ai giorni nostri è divenuto ponte stradale, noto ai zerfaliesi come "ponte di ferro", oppure rivolgersi al barcaiolo comunale.
In prossimità della strada per Simaxis era tesa una corda, sorretta da due pali, che collegava le due sponde del fiume. Il barcaiolo, nominato dal Comune, anziché utilizzare i remi, si avvaleva di tale corda per trascinare la barca a forza di bracciate. I passeggeri non dovevano far altro che attendere il proprio turno, pagare la tariffa e salire a bordo. L'operazione peraltro non era né semplice né esente da rischi. L'impetuosa corrente invernale poteva infatti trascinare via barca, barcaiolo e passeggero, senza trascurare il pericolo di piene improvvise. In aprile, con l'inizio della stagione asciutta, la barca diveniva inutile, tanto che uomini e animali si servivano dei guadi sul fiume.
Nel 1963, con l'inaugurazione del ponte sul Tirso, si ritirò l'ultimo barcaiolo di Zerfaliu, Anzio Cera. Il ponte, più veloce e gratuito, determinò l'estinzione di questo antico mestiere.

Il fiume Tirso
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