Zerfaliu

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Etimologia di “Zerfaliu”

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Zerfaliu in una cartina del 1753Particolarmente numerose le varianti del nome del paese, nei documenti che sono pervenuti sino ai nostri giorni. Si va da Ziorfaliu nel condaghe di Bonarcado (1228), a Cerfaliu nel trattato di pace tra Eleonora d’Arborea e Giovanni I d’Aragona, senza tralasciare le forme Cherfaliu, Cherfalio, Cerfallio (Angius‐Casalis) e Sarfaliu. Solo nel secolo scorso il paese acquista il nome definitivo nei documenti ufficiali. Da rilevare che ancora oggi il paese viene chiamato in lingua sarda Zrofoliu o Zroffolliu.
Secondo il canonico Giovanni Spanu il toponimo deriverebbe dal fenicio Shiaraph, che significa “sito arido, riarso”. In realtà questa ipotesi sembra contraddetta dalla collocazione geografica di Zerfaliu, a poche centinaia di metri dal Tirso, in un luogo in passato paludoso. Sotto questo profilo apparirebbe più plausibile l’interpretazione di Raimondo Bonu, il quale sostiene l’unificazione dei termini ζωρός (Zoros, forte) e fleos (pianta palustre).
A mio avviso non è però da escludere una terza ipotesi, che si rifà al termine campidanese cerfa. Si riferisce al lavoro di setacciatura del grano, con la quale si separa la crusca dall’interno del seme. in senso lato il verbo cerfai si riferisce alla setacciatura o pestatura di un prodotto agricolo. Il che appare plausibile, se si considera l’intensiva coltivazione del campidano in età romana e fenicia. Non è da escludere la sussistenza di un etimo derivato cerfaiu, inteso come luogo in cui si effettua sa cerfa; di qui il passo è breve per cerfaliu, cerfalliu, zerfaliu.
Si può infine rilevare l’assonanza tra il toponimo sardo, Zrofolliu o Zruffuliu, e l'etimo che indica lo zolfo, Zuffuru o Zruffuru. Questa ipotesi sembra però da scartare per la natura del territorio, di origine alluvionale, ove esulano terreni di origine vulcanica in cui possano essere site delle zolfatare. Da sottolineare che un toponimo simile a Zerfaliu si trova in un'altra parte della Sardegna: a nord-ovest di Laconi, una collina di 468 metri è denominata “Conca Zerfalius”. Pochi metri più a nord il dolmen a galleria di Corte Noa (allèe converte).

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Storia di Zerfaliu
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