Nel territorio di Zerfaliu si trovano non poche tracce dell'età nuragica (1). Il nuraghe meglio conservato è il nuraghe 'e mesu, situato nell'estremità settentrionale del territorio comunale, in un giovane bosco di querce e pini, immerso nella macchia mediterranea. Si tratta di un nuraghe complesso, con due torri minori ad affiancare il mastio lungo la direttrice nord-sud. Notevole la presenza di una tomba dei giganti, in località Serra Ebbruzzu vicino al fiume Tirso, scoperta recentemente. Più vicino al paese invece il nuraghe Jana, a circa 4 km a nord; si trova però in pessimo stato di conservazione, così come il nuraghe Cagotti. Poche tracce restano del distrutto nuraghe di San Giovanni, che sorgeva a pochi metri dalla chiesa omonima. Il nuraghe Crabai, infine, sopravvive solo nella memoria degli anziani. Non è però da escludere che il patrimonio di monumenti megalitici del paese possa arricchirsi, se, come è probabile, dal cumulo emerso dall'erosione del Tirso, pochi metri a ovest della vecchia strada Zerfaliu-Simaxis, emergerà un vero e proprio nuraghe.
Si trovano monumenti di rilievo anche al di fuori dei confini comunali. Degno di nota il nuraghe Santa Barbara, su una collinetta a breve distanza dalla strada sterrata Zerfaliu-Villanova Truschedu. Poco più lontano il nuraghe di San Gemilano (Santu Millanu), a pochi passi dal santuario omonimo, ove si trovano le case tipiche di novenari, le cumbessias, ed un olivastro secolare.