Il paese di Zerfaliu si trova sulla sponda destra del fiume Tirso, a circa 15 km da Oristano. Il territorio è in gran parte pianeggiante, con un altitudine di 15 metri sul livello del mare; solo alcuni km più a nord, presso Paulilatino, la pianura del Campidano comincia a lasciare spazio alle colline (altitudine massima 130 m s.l.m.). La zona a Nord del Paese viene denominata "Gregori": il suolo argilloso si presta alla coltivazione della vite, che però da alcuni decenni è pressoché scomparsa, a favore delle seminative e degli eucaliptus. Assai diffuso, specie nel territorio pubblico de "Su Comunali", l'allevamento delle pecore.
Particolarmente suggestiva l'estremità settentrionale del territorio, detta "S'Ungroni". Si tratta di una vallata dominata dalla macchia mediterranea e dal nuraghe 'e Mesu, il più importante del paese, mentre tutt'intorno si eleva l'altopiano di Paulilatino e Villanova Truschedu, con i resti di numerosi altri nuraghi. Il lembo di terra che separa Zerfaliu dal fiume, denominata "Bennaxi", è invece dedicato agli alberi da frutto e agli orti. Si tratta in questo caso di un suolo reso fertile dalle inondazioni del fiume Tirso, che fino alla prima metà del secolo scorso lambivano il paese. La fertitilità del terreno favorisce la produzione degli agrumi, conosciuti in tutta la Sardegna grazie alla sagra. Gli abitanti, stando ai dati Istat del 31 magio 2008, sono 1184.
Il paese si è sviluppato originariamente tra la chiesa romanica di San Giovanni (XIII sec.), situata presso una necropoli romana, e l'antica chiesa pisana (XI sec.), della quale rimane solo il campanile. Numerose sono le testimonianze del popolamento preromano del territorio, tra cui i nuraghi e la tomba dei giganti.
Tra gli appuntamenti tradizionali, da segnalare la sagra degli agrumi di febbraio e la festa patronale del 6 agosto, la SS.ma Trasfigurazione.