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Solarussa
Il
paese di Solarussa
(2600 abit.) sorge due km ad ovest di Zerfaliu. Il toponimo potrebbe
indicare la colorazione rossa del terreno, ipotesi suffragata
dall'esistenza nel territorio di una località (Terra Arrubia)
dall'identico significato. Secondo il linguista Massimo Pittau,
Solarussa deriverebbe da "zeppara grussa", collina sassosa. In
località Uras, a
metà strada tra Bauladu e il nuraghe
'e mesu di Zerfaliu,
si trovava il villaggio di Urasanna o Urasana. Sorgeva invece
tra
Solarussa e Siamaggiore il paese di Villalonga. Entrambi sono citato
nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado nella stessa scheda che riguarda Zerfaliu,
la n. 23, ma se ne è persa qualsiasi traccia nei secoli
passati.
Il paese sarebbe stato abitato in epoca romana, come attesterebbe un pozzo romano ai piedi della chiesa di San Gregorio.
Quest'ultima è stata edificata in stile romanico, con un caratteristico campanile a vela poco
prima dell'ingresso. La chiesa parrocchiale è invece del XVII secolo. Degni di
nota due dipinti di Pietro Angeletti.
Interessante anche la chiesa delle Grazie, con un affresco di Giovanni
Spano sulla volta.
Tra gli insediamenti nuragici, da visitare il complesso Pidighi - Muru
Accas, 5 km a nord del paese. Si trova, come il nuraghe 'e mesu di
Zerfaliu, ai margini del territorio basaltico di Paulilatino. Interessante
anche il nuraghe Benas,
vicino al confine con Zerfaliu.
Il paese è noto soprattutto per l'attività
vitivinicola.
Appuntamento tradizionale è la sagra della vernaccia a
novembre. Le
principali festività religiose sono San Pietro (29 giugno) e
San
Gregorio (II martedì di ottobre).
Feste e
sagre di Solarussa
| Carnevale "su bingiatteri" |
febbraio |
| San Pietro Apostolo |
29 giugno |
| Sagra della vernaccia |
settembre |
| Sant'Isidoro |
23 settembre |
| San Gregorio Magno |
II martedì di ottobre |
Marco Piccu,
in arte Ziu Pibioni
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